Ecco la preziosa testimonianza di Sujati Susanna Ricci, amica carissima da 40 anni!

Fior di Loto

Sono nata in una famiglia incasinata e complessa. A 36 anni mio marito si è suicidato, giovanissimo, lasciandomi 3 figli a carico. Eppure oggi riconosco che proprio mia madre, proprio mio padre, proprio mio marito mi hanno “obbligato” a guardare, comprendere, mutare certi aspetti di me. Per tanti anni ho portato pesi. Certo la nostra trasformazione e integrazione dura il tempo della nostra esperienza qui sulla Terra, eppure oggi posso cogliere la dolcezza della Vita, vederne la Bellezza, riconoscerne le opportunità. Ho sempre sentito e pensato che il compito più impegnativo per noi Spiriti è incarnarci in un corpo e adeguarci alle sue limitazioni. Imparare l’arte di esistere, come funziona questo “gioco”, mantenendo la libertà, la creatività, la passione dello Spirito è il compito. Insomma, riconoscere e vivere quali siamo, Natura divina, ma in dei veicoli, corpi, che hanno un determinato funzionamento, in una dimensione che ha le sue Leggi Spazio Tempo. Trovo che la Vita è per Spiriti coraggiosi e accettare di vivere è il tema della maggior parte degli esseri umani per gran parte della loro Esistenza. Diceva mio padre poco prima di morire: “Ci vuole una Vita per imparare a vivere e quando hai imparato è ora che te ne vai”. Sono una ‘Costellatrice familiare’, mi occupo di come funziona l’energia, la consapevolezza e sono molto grata a questo mestiere che mi consente di vedere in profondità come funzionano tante cose. Un giorno, mentre lavoravo con una persona, improvvisamente il suo viso mi è apparso letteralmente diviso a metà. Una parte era oscura, buia, l’altra chiara, luminosa. Potevo decidere a quale parte rivolgermi e da quella scelta sarebbe derivata la creazione di una realtà diversa. Quando mi indirizzavo a quella scura, uscivano parole di conflitto, competizione, sentimenti ostili e dolorosi, l’energia era pesante. Quando mi volgevo verso quella brillante, il dialogo tra noi diventava naturalmente comprensivo, arrivavano soluzioni e si sviluppava Pace. Da sempre la Bibbia, i filosofi, gli psicologi, gli scrittori di tutti i tempi ci parlano di questa dualità della natura umana, una dualità che assoggetta l’uomo finché egli non riconosce ognuna delle due parti, la funzione che ricopre e il dono che ne deriva. Come il Fior di Loto che nasce dal fango, tutta la Vita non è che una tensione a sbocciare. Il miracolo della trasformazione è proprio, partendo da quell’energia densa, vivere e aprirci alla nostra propria fragranza, al nostro profumo, ai nostri colori più vividi: essere l’espressione autentica dello Spirito che siamo, nella nostra forma, unica, riconoscere la nostra Bellezza originaria, la nostra essenza, il nostro contributo naturale e donarci al mondo. Passiamo gran parte della Vita a credere prioritario ciò che è fuori, invece di ciò che è dentro. Lo facciamo rincorrendo cose, persone, soluzioni all’esterno. Il risultato che ne deriva è delusione, affanno, conflitto, dolore, proprio come appariva quando la mia attenzione era orientata sulla parte oscura di quel viso. E’ solo quando finalmente ci rivolgiamo all’interno, all’essenza di noi, delle cose, a quella scintilla divina, che troviamo la strada. Sarà quel Fuoco a svelarci come poter fare di questa Esistenza un viaggio creativo, fruttuoso, appagante, alla causa e non all’effetto. Lo Spirito sa chi siamo, dove vogliamo andare, cosa ci rende felici, cosa vogliamo fare. Quando riconosci che sei Luce, quando ti ascolti, quando ti segui, allora sei in grado di vedere e ascoltare l’altro. Diventando consapevole di te, diventi cosciente dell’altro e dell’Insieme che ci unisce tutti. E sei attratto dalla Luce sempre di più. Riconosci l’Ombra, sei cosciente che è una modalità, un livello, la comprendi, la includi, ma ti rivolgi alla Luce, ti lasci guidare, fiducioso, da lei. E la Vita cambia. Ti rendi conto che proprio quella madre, proprio quel padre, proprio quel marito hanno creato con te le prove che ti servivano per trasformare tante cose. Quanta Gratitudine….Più ti focalizzi sulla Luce più senti leggerezza, apertura alle infinite possibilità di creazione, potere e autorità congeniti, autovalore, libertà di espressione di quello Spirito sapiente che porti dentro. Provi Gioia solo per il fatto di essere qui e sperimentare tutto questo, sei felice di questa comprensione, di questa evoluzione, di vivere. E i viaggiatori più arditi raccontano che ci sono paesaggi di consapevolezza e risveglio ancora più profondi, audaci, piacevoli e divertenti. E’ là che sono diretta. Tratto dal mio libro Sedurre l’esistenza